Passaparola

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lunedì 21 aprile 2008

La destra ce l'ha fatta, niente più Euro, si torna al baratto.

Beh, è passata solo una settimana dalle elezioni e già vengono fuori gli altarini... vediamo un po chi abbiamo eletto questa volta.
Oggi parliamo del grande Paladino del SUD: Lombardo.
Questa sera su la7, che dopo questo servizio verrà accusata di essere una rete COMUNISTA CHE PORTA LA MINACCIA BOLSCEVICA NEL NOSTRO POVERO PAESE, ha trasmesso un'inchiesta interesante: nelle regioni del sud vanno molto di moda i patronati. Io personalmente non li ho mai visti nè sapevo cosa fossero, il patronato è un istituto che esercita la funzione di rappresentanza e tutela in favore dei lavoratori, pensionati e di tutti i cittadini presenti sul territorio dello stato. Ohhhh un'opera pia, certo, pagata con i soldi dello stato e, proprio perchè finanziati dallo stato, i patronati dovrebbero rimanere (per legge, non per deduzione logica)un'istituzione apolitica. Ho usato il condizionale, il modo più utilizato dalla lingua italiana, perchè così non è. Il direttore del patronato aiuta la cittadinanza forndendo cibo, cercando lavoro, dando assistenza insomma. Si fa rimborsare tutte le spese dallo stato e chiede agli assistiti un piccolo prezzo per l'immenso aiuto dato (non da lui): il loro voto!!! E a chi dare questo voto se non ad un grande amico dei patronati: Lombardo, il neo GOVERNATORE della regione sicilia? Tutto questo è illegale, è vietato affiggeremanifesti elettorali nei patronati, suggerire alla gente ocsa votare, ma sopratutto è vietato accompagnarli al seggio come forma intimidatoria. La sicilia si è appena liberata di un Governatore mafioso, che ha festeggiato mangiando cannoli (che bontempone) perchè è stato condannato "solo" per aver favoreggiato la mafia e non per esserne parte integrante (mi devono spiegare la differenza tra le due cose prima o poi) e adesso passiamo ad uno che compra i voti in cambio di un piatto di pasta. Quando libereremo la Sicilia dalla mafia se continuiamo a permettere a dei mafiosi di governarla?

Lunedì al cinema

So che non dovrei scrivere più di un post al giorno ma:
1) ho deciso di cavalcare questa ondata di entusiasmo per il blog;
2) questo è un post breve e soprattutto utile;

Grazie a Vito ho visto, su tutubo (il link al sito, per gli unici esseri umani che non lo conoscono, è tra i link del blog), un documentario abbastanza interessante in 14 parti e ve lo consiglio, si chiama Zeitgeist ed è appunto diviso in 14 parti.
Chi conosce il tubo sa quanto è facile perdersi tra i video correlati di quel sito e quindi capirà con quanta facilità sono passato ad un altro interessante documentario "America: dalla libertà al fascismo" entrambi sconvolgenti come ogni puntata di Report e, come ogni puntata di Report, altrettanto inefficaci... ma vabeh a noi piace sempre affliggerci un po, prometto di non rompere più per oggi.
ci vediamo, See Ya.

Religione applicata all'ingegneria

Ho parlato di politica e di calcio; per sciorinare tutti gli argomenti trattati nei bar più malfamati mancano soltanto le donne e la birra. Delle prime parlano solo i poeti sfigati dell'ottocento che magari una donna non l'hanno neanche mai vista (ahh Leopardi quanto ti ho odiato) della seconda c'e' poco da dire se non che è fantastica (a parte quella allo spumante dell'altra sera, Luca sa).
Quindi pensavo di dare una mazzata ad una delle altre cose che provocano nervosismo nella mia persona: la religione. Il titolo del post è dedicato al mio amico Prisi. Una premessa: io ripudio tutte le religioni in quanto credo che il rapporto con Dio sia una cosa del tutto personale che non può essere regolata da un dogma uguale per milioni di persone. Purtroppo, per mia ignoranza, e per la mia collocazione geografica non ho abbastanza conoscenze per parlare dell'Islam o dell'Ebraismo o del Buddismo o dell'Induismo (o ma quante ce ne sono?) non mi resta che parlare del Cattolicesimo che ogni giorno non manca di sgridarmi per le azioni che compio quotidianamente o peggio che compierei senza pormi grossi problemi etico-morali. Vabeh lasciando perdere il fatto che credo di rispettare più comandamenti di molti cristiani (fermo restando che a mio parere i primi tre comandamenti andrebbero posti alla fine se sono in ordine di importanza) mi ha fatto un po sorridere la notizia del papa che prega a Ground Zero. Per carità liberissimo di farlo ma mi ha fatto sorridere, perché mi sono chiesto che differenza c'e' tra quelle vittime e le migliaia di "streghe" bruciate al rogo, i mussulmani uccisi dai crociati quasi mille anni fa per non parlare degli scienziati torturati e uccisi per aver affermato, è solo un esempio, che è la Terra a girare intorno al Sole e non il contrario. Il papa piange le vittime del terrorismo islamico e non piange le vittime del terrorismo della sua stessa religione. Papa Giovanni Paolo II ha chiesto scusa, va bene abbiamo perdonato quegli errori, ma il fondamentalismo non si concretizza soltanto nelle stragi. Il fondamentalismo si concretizza anche nella volontà di limitare le libertà altrui e nell'imporre la propria religione. Non nomino nemmeno tutti i tentativi che la chiesa ha fatto per limitare la mia libertà di individuo laico (cercando di abolire pacs, aborto, divorzio e queste sembrano quasi logiche perché non possono chiedere di più ma chi può affermare con certezza che un giorno non arrivino a chiedere di obbligare i cittidini italiani ad andare in chiesa la domenica e a battezzarsi e a pregare tre volte al giorno?). A questo punto la domanda sorge spontanea, i mussulmani, per motivi che sappiamo essere non unicamente religiosi, uccidono i non mussulmani, e certo noi non subiamo in silenzio visto le guerre in medio oriente. Ma se volessimo ingenuamente considerare solo i motivi religiosi allora potremmo affermare che loro uccidono per imporre la loro religione, cosa li distingue dai cattolici che utilizzano i mass media e influenzano la politica per imporre a noi laici la loro? In conclusione, se ci fosse gente disposta a farsi saltare in aria per difendere il cattolicesimo come sarebbero definite queste persone in occidente? eroi o terroristi?
Spero di non aver offeso nessuno, se l'ho fatto, sono stato frainteso.
Alla prossima, See Ya.

Questione di Numeri

Avevo promesso di andare a dormire ma ho deciso di approfittare di questa improvvisa e del tutto inspiegabile ispirazione. Ho brevemente introdotto il mio neonato blog, ho parlato di un argomento serio (SERISSIMO) in maniera, spero, divertente, adesso voglio parlare di qualcosa di molto meno serio.
Suppongo che chi legge questo blog mi conosca di persona, non credo ci sia nulla di così interessante da leggervi altrimenti, in ogni caso molti di voi sapranno che non sono mai stato un grande appassionato di calcio. Da quando sono all'università, però, ho iniziato ad avvicinarmi a questo sport, seguendo la squadra per la quale la mia famiglia e io abbiamo da sempre simpatizzato: la Juventus. Qui partono le urla scandalizzate dei puristi del calcio "i grandiosi" interisti. In effetti nel 2006 la giustissima inchiesta "calciopoli" ha scatenato degli effetti collaterali: l'assegnazione a tavolino di uno scudetto, atteso da venti lunghi anni, al Football Club Internazionale Milano e, la distruzioni di tutte le principali rivali di questa squadra per il campionato successivo.
Questo ha scatenato un'ondata di dilagante esaltazione tra i tifosi interisti i quali hanno addirittura soprannominato l'attuale formazione "la squadra dei record", è bastato conquistare un campionato scandalosamente facile. Quest'anno è l'anno della resa dei conti, l'inter ha praticamente lo scudetto in mano, questa volta meritato e, nel finale, quasi in bilico grazie ad un'inaspettata rimonta della Roma. L'eliminazione dalla champions è solo una sofferenza a cui i tifosi interisti sono abituati. Ma la squadra che sta dando grandi soddisfazioni alla sua tifoseria è senza dubbio la Juve. La fidanzata d'Italia ha superato ogni più rosea aspettativa: neo promossa dal campionato cadetti è al terzo posto della serie A e si è già assicurata il posto in Champions League a quattro giornate dalla fine ma soprattuto è riuscita a vincere il Derby d'Italia per l'ennesima volta e soprattuto fuori casa contro "l'invincibile Corazzata Nerazzura".
La supremazia delle Zebre sull'inter è incontrastata sia dal punto di vista dei premi (il paragone è del tutto superfluo), sia dal punto di vista degli scontri diretti: sono stati disputati 208 incontri tra le due squadre, 94 di questi sono stati vinti dalla Juve e 50 dei rimanenti sono pareggi.
Inoltre, come ha giustamente affermato Mughini, la Juve che rubava gli scudetti era comunque formata da grandi campioni e lo dimostra il fatto che 4 dei migliori 6 marcatori dell'attuale campionato italiano faceva parte di quella squadra e due di questi ne fanno ancora parte. A questo punto arriviamo al motivo di questo post, celebrare il simbolo moderno di una squadra centenaria: Alessandro Del Piero, con oggi, è arrivato a segnare il 151° goal della sua carriera raggiungendo il 20° posto dei marcatori più prolifici della storia della Serie A italiana segnando l'8^ tripletta della sua carriera.
Come ho già ripetuto fino allo sfinimento questo blog serve a sfogarmi e questo post non fa eccezione: numeri alla mano mi sono liberato di un piccolo peso che gli interisti fanno gravare su di me da ormai 2 anni d'altra parte è sempre e solo questione di numeri.
Per ora vi saluto, See Ya.

Difficile rialzarsi quando ti bastonano.

Come ho annunciato pochi minuti fa questo blog mi serve come valvola di sfogo e non c'e' nulla che aumenti la mia pressione corporea come le tristi vicende del governo italiano.
Premetto che non sono e non sarò per niente diplomatico, che sono di parte e che, a differenza di altri, ritengo che nella nostra politica ci sia da una parte chi mal governa e dall'altra dei criminali. Per me la conclusione di questo pensiero è evidente: si tratta di scegliere se essere governati male o essere governati da gente che vorrei vedere in carcere e che ogni giorno sputa sulla costituzione del nostro paese. Io ho scelto, purtroppo oltre la metà dei miei connazionali non la pensa come me, rispetto il loro pensiero e mi accingo ad esprimere il mio a chi è interessato a conoscerlo.

Il titolo forse non è abbastanza chiaro: si riferisce all'ultimo slogan elettorale di quel simpatico signore che ha conquistato il cuore e la mente di gran parte dei miei connazionali e al governo che si accinge con quella parte di senatori e deputati che hanno giurato fedeltà ad una "nazione" fittizia in una capitale fittizia bardati con armature medioevali, spade e, perché no, ALABARDE (ahhh chi ascolta Fiorello sa a cosa mi riferisco).
In ogni caso è chiaro che chiedere di rialzarsi ad una nazione in ginocchio con il governo che sto per commentare è come se Gesù chiedesse a Lazzaro di rialzarsi mentre tutti i presenti lo bastonano, ma per "l'unto del signore" le vie sono infinite.
Ci sarebbe da parlare per ore di questo nuovo governo, ma non lo farò per non offendere la sensibilità di nessuno, vorrei solo ricordare che tra i nostri ministri ci saranno: fascisti, secessionisti, razzisti, pregiudicate indagati e la cosa sconvolgente è che non sono io a dirlo ma sono loro stessi ad affermarlo orgogliosi di esserlo.
D'altra parte in un paese dove un omertoso viene definito un eroe proprio perché tale, bisogna aspettarsi un governo che rispecchi tale paese.
Le parole non saranno mai sufficienti ad esprimere il disgusto e la vergogna che provo ogni giorno a vivere nella stessa nazione di questa gente ma questo post mi permetterà almeno di dormire stanotte.
Alla prossima,
See Ya.

domenica 20 aprile 2008

Once Upon a Time

Once Upon a Time non è forse il nome più adatto a questo post dato che quella che sto per raccontarvi è una storia molto breve che ha meno di una settimana:
chi mi conosce sa bene quanto io sia avverso ad ogni forma di espressione semi-artistica, specialmente se questa proviene da me medesimo. Purtroppo però, ciò che ci distingue dalle scimmie non è, come mi ha giustamente fatto notare una volta una persona, la capacità di costruire utensili, bensì la volontà o meglio, la necessità di esprimerci artisticamente. A causa del disastroso risultato delle elezioni politiche dell'anno corrente ho deciso, per una strana forma di protesta, di non utilizzare più la frase personale di msn, che era la mia unica valvola di sfogo, l'unico posto in cui esprimevo i miei pensieri, fino alle prossime elezioni politiche. Sono tristemente consapevole che questo sciopero durerà per cinque lunghissimi, insopportabili anni e ho pensato (soprattuto grazie ad un mio amico) di utilizzare un blog allo scopo di esprimere la mia esilissima vena artistica che, come ho detto prima, è ciò che ci distingue dalle scimmie.
Credo che sia abbastanza come introduzione non mi resta che dirvi
see ya.