Passaparola

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lunedì 21 aprile 2008

Religione applicata all'ingegneria

Ho parlato di politica e di calcio; per sciorinare tutti gli argomenti trattati nei bar più malfamati mancano soltanto le donne e la birra. Delle prime parlano solo i poeti sfigati dell'ottocento che magari una donna non l'hanno neanche mai vista (ahh Leopardi quanto ti ho odiato) della seconda c'e' poco da dire se non che è fantastica (a parte quella allo spumante dell'altra sera, Luca sa).
Quindi pensavo di dare una mazzata ad una delle altre cose che provocano nervosismo nella mia persona: la religione. Il titolo del post è dedicato al mio amico Prisi. Una premessa: io ripudio tutte le religioni in quanto credo che il rapporto con Dio sia una cosa del tutto personale che non può essere regolata da un dogma uguale per milioni di persone. Purtroppo, per mia ignoranza, e per la mia collocazione geografica non ho abbastanza conoscenze per parlare dell'Islam o dell'Ebraismo o del Buddismo o dell'Induismo (o ma quante ce ne sono?) non mi resta che parlare del Cattolicesimo che ogni giorno non manca di sgridarmi per le azioni che compio quotidianamente o peggio che compierei senza pormi grossi problemi etico-morali. Vabeh lasciando perdere il fatto che credo di rispettare più comandamenti di molti cristiani (fermo restando che a mio parere i primi tre comandamenti andrebbero posti alla fine se sono in ordine di importanza) mi ha fatto un po sorridere la notizia del papa che prega a Ground Zero. Per carità liberissimo di farlo ma mi ha fatto sorridere, perché mi sono chiesto che differenza c'e' tra quelle vittime e le migliaia di "streghe" bruciate al rogo, i mussulmani uccisi dai crociati quasi mille anni fa per non parlare degli scienziati torturati e uccisi per aver affermato, è solo un esempio, che è la Terra a girare intorno al Sole e non il contrario. Il papa piange le vittime del terrorismo islamico e non piange le vittime del terrorismo della sua stessa religione. Papa Giovanni Paolo II ha chiesto scusa, va bene abbiamo perdonato quegli errori, ma il fondamentalismo non si concretizza soltanto nelle stragi. Il fondamentalismo si concretizza anche nella volontà di limitare le libertà altrui e nell'imporre la propria religione. Non nomino nemmeno tutti i tentativi che la chiesa ha fatto per limitare la mia libertà di individuo laico (cercando di abolire pacs, aborto, divorzio e queste sembrano quasi logiche perché non possono chiedere di più ma chi può affermare con certezza che un giorno non arrivino a chiedere di obbligare i cittidini italiani ad andare in chiesa la domenica e a battezzarsi e a pregare tre volte al giorno?). A questo punto la domanda sorge spontanea, i mussulmani, per motivi che sappiamo essere non unicamente religiosi, uccidono i non mussulmani, e certo noi non subiamo in silenzio visto le guerre in medio oriente. Ma se volessimo ingenuamente considerare solo i motivi religiosi allora potremmo affermare che loro uccidono per imporre la loro religione, cosa li distingue dai cattolici che utilizzano i mass media e influenzano la politica per imporre a noi laici la loro? In conclusione, se ci fosse gente disposta a farsi saltare in aria per difendere il cattolicesimo come sarebbero definite queste persone in occidente? eroi o terroristi?
Spero di non aver offeso nessuno, se l'ho fatto, sono stato frainteso.
Alla prossima, See Ya.

1 commento:

Gianvito ha detto...

bella fratè, te l'appoggio sia col cuore che col cervello sta riflessione...